
Ilaria Tatò – Gli amichetti degli Anonymous si danno da fare. Wikileaks con l’operazione “Spy File” intende svelare intercettazioni di brochure, prodotti e altro. Dopo l’11 settembre le intercettazzioni sono aumentate e tenerle segrete è praticamente impossibile. Dopo l’attacco al governo degli Stati Uniti con le testimonianze di episiodi di guerra, segreti di diplomatici e minaccie sulle banca l’operazione Spy Files ha in mente di monitorare in tutti gli stati tutte le conversazioni telefoniche e registrarle per sempre. Inoltre per confermare l’atto servono molti dettagli tra cui:
-Il nome delle aziende
-Le prove
-I documenti
-La testimonianza che l’affare venga praticato.
Delle censure Web come quelle di alcune aziende statunitensi (SS8 e Blue Coat), francesi (Vupen e Amesys), britanniche (Gamma Corporation), cinesi (ZTE), tedesche (Ipoque), sud-africane (VASTech) e l’italiane (Hacking Team), ne sono stati pubblicati solo alcuni documenti riguardante il “mercato gigantesco”. Di tutte queste aziende mancano molti dati tra cui i clienti e il fatturato che, tramite brochure possono essere raggiunti nei siti ufficiali. Invece, per quanto riguarda i documenti pubblicato da L’espresso, le prove sono dure e scioccanti, come in due casi in cui i documenti sono stati ben accessibili nei siti delle aziende! Le due brochure sono stati pubblicate da hacking Team e da LIMS (Lawful Interception of Telecommunication Services).
I cittadini degli stati che non hanno leggi molto chiare sono in pericolo; Wikileaks con strumenti di tracciamento, trojan e registrazioni di conversazioni possono controllare a distanza i computer. Inoltre, la National Security Agency ha violato i diritti umani di Abdul Ghani Al Khanjar; I militari possano intercettare ma ai limiti della legalità o per colpire tutti, sempre e comunque.
Amesys ha offerto quaranta nomi di poeti, scrittori, giornalisti, intellettuali ecc… contrassegnati come “contratto”. L’azienda, però, non ha spiegato il perchè quei nomi sono finiti in rete. Solo un documento mostra il listino prezzi (di cui non si sà come sono stati spesi i soldi). Assange ora ha tutto ciò di cui ha bisogno per poter spargere in internet dei documenti molto importanti, che potrebbero mettere in discussione alcuni protagonisti.
Ora non resta che attendere il progetto Spy Files e vedere come andrà a finire.
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